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ALLEGATI OBBLIGATORI E CARATTERI DEGLI STESSI

Elenco degli allegati obbligatori alle pratiche edilizie



CIL

Art 6 comma 1

- Titolarità dell’intervento
- Diritti di segreteria
- Carta d’identità dei soggetti coinvolti

CIL


Art 6 comma 2
lettere b,c,d,e

- Titolarità dell’intervento
- Diritti di segreteria
- Carta d’identità dei soggetti coinvolti
- Relazione illustrativa dell’intervento
- Elaborati grafici (in base alla consistenza dell’intervento)
- Documentazione fotografica

CILA

Art 6 comma 2
lettere a,e-bis

- Procura speciale
- Titolarità dell’intervento
- Diritti di segreteria
- Carta d’identità dei soggetti coinvolti
- Relazione illustrativa dell’intervento
- Elaborati grafici
- Documentazione fotografica

SCIA


- Procura speciale
- Titolarità dell’intervento
- Diritti di segreteria
- Carta d’identità dei soggetti coinvolti
- Relazione illustrativa dell’intervento
- Elaborati grafici
- Documentazione fotografica

DIA


- Procura speciale
- Titolarità dell’intervento
- Diritti di segreteria
- Carta d’identità dei soggetti coinvolti
- Relazione illustrativa dell’intervento
- Elaborati grafici
- Documentazione fotografica

PDC


- Procura speciale
- Titolarità dell’intervento
- Diritti di segreteria
- Carta d’identità dei soggetti coinvolti
- Relazione illustrativa dell’intervento
- Elaborati grafici
- Documentazione fotografica
- Marca da bollo

Le pratiche seguenti sono da compilare come NUOVA ISTANZA e gli allegati obbligatori richiesti per le stesse sono:


AUTORIZZAZIONE

PAESAGGISTICA


- domanda in carta legale indirizzata al SUE del Comune ove sono previsti i lavori ampia documentazione fotografica a colori dell'immobile con riprese panoramiche dell'intorno e del contesto circostante con planimetria indicate i punti di ripresa

- diritti di segreteria

- elaborati grafici di dettaglio

- elaborati grafici di rilievo e di progetto dell'area di pertinenza se interessata da interventi di modifica con indicate in giallo le demolizioni, in rosso le nuove costruzioni e, facoltativamente, di sovrapposizione gialli/rossi

- relazione paesaggistica ai sensi del D.P.C.M. 12/12/2005 o relazione paesaggistica semplificata in quanto intervento rientrante nell'allegato 1 del D.P.R. 09/07/2010 n. 139 o nell'Accordo Regione Piemonte/Ministero del 27/06/2007

- rendering fotografico o foto inserimento per procedimento ordinario

AUTORIZZAZIONE PER INTERVENTI IN ZONE SOTTOPOSTE A VINCOLO IDROGEOLOGICO - FORESTALE



- domanda in carta legale indirizzata al SUE del Comune ove sono previsti i lavori (se i lavori si sviluppano sul territorio di più Comuni, la domanda deve essere indirizzata al Presidente della Giunta Regionale e consegnata, con l’ulteriore documentazione, al Coordinamento provinciale del Corpo Forestale dello Stato competente per territorio);

- progetto esecutivo in scala adeguata degli interventi che s’intendono realizzare, redatto in conformità alle disposizioni del D.M. 11 marzo 1988;

- relazione tecnica illustrante la compatibilità dell’intervento con la situazione idrogeologica locale. Quando l’intervento interessa, anche parzialmente, superfici boscate, deve essere descritto il tipo di soprassuolo forestale e indicato il numero approssimativo delle piante da abbattere per realizzare l’intervento. Le superfici boscate interessate dall’intervento devono essere riportate in planimetria;

- esclusi i casi di esenzione previsti dall’art. 9, comma quarto, deve essere presentato il progetto di rimboschimento (vedasi il punto 5), oppure nella domanda deve essere precisato che l’interessato s’impegna a versare il corrispettivo del costo, maggiorato del 20’% (art. 9, comma terzo);

- deposito cauzionale da versare prima dell’inizio dei lavori a favore della Regione Piemonte ai sensi dell’art. 8, punto 1 della L.R. 45/89 di importo pari a € 2.000 per ogni ettaro di terreno trasformato e comunque non inferiore a € 1.000 o dichiarazione di esenzione ai sensi dell’art. 8 della L.R. 45/1989;

- attestazione pagamento diritti di segreteria per istruttoria.

- la relazione geologica è obbligatoria quando l’intervento si sviluppi, anche parzialmente, su aree definite dissestate

- in tutti i casi in cui lo consigli l’importanza dell’intervento previsto e/o la sua ubicazione in zone potenzialmente instabili o soggette ad alluvione, gli uffici istruttori hanno facoltà di richiedere la presentazione di una relazione geologica tecnica.





DENUNCIA DI OPERE STRUTTURALI IN ZONA SISMICA 4


- Modello 1 - Denuncia lavori di costruzione in zona sismica in marca da bollo

- Modello 2 - Denuncia di variante lavori di costruzione in zona sismica

- Modello 3 - Relazione illustrativa

- Modello 4 - Certificato d’inizio lavori

- Modello 5 - Certificato di fine lavori

- Modello 6 - Relazione a struttura ultimata

- Modello 7 - Nomina del collaudatore e dichiarazione di accettazione

- Modello 8 - Dichiarazione di fattibilità strutturale

- Modello 11 - Scheda riepilogativa per gli strumenti urbanistici esecutivi


Elenco e descrizione degli elaborati grafici


- estratto della mappa catastale;

- estratti degli elaborati del P.R.G. e degli eventuali strumenti urbanistici esecutivi (contenenti tutte le informazioni e le prescrizioni significative per l’area di intervento);

- rappresentazione dello stato di fatto costituita da:
a. planimetria del sito d’intervento (scala non minore di quella catastale) estesa alle aree limitrofe (devono essere specificati l’orientamento, toponomastica, quote altimetriche e planimetriche, manufatti ed alberature esistenti, servitù in atto)
b. per gli interventi su edifici esistenti: piante, prospetti e sezioni di rilievo dell’esistente (in scala 1:20 - 1:50 se necessarie per la corretta descrizione dello stato di fatto, 1:100; 1:200) con specificazione delle destinazioni d’uso di ogni singolo vano, dei materiali, delle finiture, dei colori in atto, con descrizione degli eventuali valori storici, artistici, architettonici, tipologici, attraverso documentazione in scala appropriata e documentazione fotografica;

- specificazione delle opere di urbanizzazione primaria esistenti;

- simulazione fotografica dell’inserimento del progetto nella situazione esistente(nel caso di interventi aventi forte impatto per le dimensioni proprie o per le caratteristiche storiche, artistiche o ambientali del contesto in cui si collocano);

- planimetria di progetto alla stessa scala della rappresentazione dello stato di fatto con l’indicazione dei limiti di proprietà, delle quote planimetriche (distanza dai confini, dagli edifici, ecc.) ed altimetriche del suolo sistemato, delle destinazioni d’uso di ogni singolo vano, degli accessi, dei tracciati delle reti infrastrutturali (acquedotto, fognatura, illuminazione, ecc.);

- piante, sezioni, prospetti (in scala 1:100; 1:200) e particolari (in scala 1:10; 1:20) idonei a rappresentare il manufatto in ogni sua parte.
Gli elaborati devono rispondere ai seguenti requisiti:
a. le piante redatte per ogni piano (dall’interrato al sottotetto) con indicate le destinazioni d’uso e le dimensioni dei locali, e per la copertura;
b. almeno due sezioni che indicano le altezze nette dei piani, dei parapetti, delle aperture ed i profili del terreno naturale e sistemato;
c. i prospetti che riportano il disegno di ogni lato dell’edificio ed i riferimenti alle sagome degli edifici contigui;
d. i particolari che illustrano gli eventuali elementi decorativi ed indicano i materiali, le finiture, i colori.


Nel caso di interventi di ampliamento o ristrutturazione gli elaborati riportano l’indicazione delle demolizioni, campite in colore giallo, e delle nuove opere, campite in colore rosso.

E’ facoltà del progettista, a miglior comprensione del progetto, quella di impostare la tavola progettuale con la sovrapposizione delle parti gialli/rossi.


pgb_41



Gli elementi progettuali (planimetrie, piante, prospetti, sezioni, ecc.) dovranno essere rappresentati nell’elaborato in scala appropriata, possibilmente all’interno di riquadri riconducibili al formato massimo A3.

Esempio tavola A0 suddivisa in riquadri A3:

pgb_40

Testalino degli elaborati grafici


Tutte le tavole degli elaborati grafici devono riportare:
- la denominazione ed il tipo dell’intervento,
- il nominativo dell’avente titolo alla richiesta,
- il nominativo del progettista o dei progettisti.

Le tavole vengono firmate digitalmente dal professionista per questo motivo bisogna inserire nel testalino la dicitura “ Firmato digitalmente ai sensi del Dlgs n.82 /2005”

Esempio di testalino da produrre in formato A4:


COMUNE DI AGLIE'

Sportello Unico dell'Edilizia

ISTANZA DI PERMESSO DI COSTRUIRE


Intervento
Ubicazione
Estremi catastali

RICHIEDENTE:

Nominativo e C.I.

TAVOLA 1

Estratto di mappa (scala 1:1000)
Estratto PRGC (scala 1:2000)
Planimetria generale (scala 1:500)


PROGETTISTA:

Nominativo e C.I. ed estremi iscrizione all'albo
Firmato digitalmente ai sensi del D.Lgs n° 82/2005

Relazione illustrativa

La relazione illustrativa, redatta secondo il modello allegato al Regolamento Edilizio Comunale, contiene gli elementi descrittivi idonei a consentire la piena comprensione del progetto e la verifica del rispetto delle disposizioni normative, nonché ad illustrare il calcolo dei volumi e delle superfici.
  • Il relativo modello è inserito nella sezione “Modulistica”-“Modulistica Statica”-“relazione illustrativa di progetto municipale”



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